05/01/2012

Don Chisciotte

10 giorni di vacanza a “casa”, dopo quasi un anno che non tornavo. Ovviamente tutto splendido!

 C’e’ la famiglia, che non si riuniva tutta dallo scorso Natale

Ci sono tutti i vecchi amici, alcuni dei quali rivisti dopo ben piu’ di un anno

Ci sono casa mia, la mia camera, il cibo, i giri al mare, il marafone, le birre miste a chiacchiere alla Bras…

Ma c’e’ anche qualcosa di strano che mi rende sempre insofferente.

 O meglio, manca qualcosa: tutto cio’ che ho appena elencato mi rende sereno, mi fa rilassare, mi facilita la vita, mi toglie tanti pensieri e preoccupazioni. Ma purtroppo sento che non basta piu’, sempre che sia mai bastato.

Qualcuno crede che stia fuggendo da anni, ma non penso sia cosi. La spinta che mi muove ha un’altra origine:

cerco il nuovo, cerco l’indefinito, cerco il diverso e cerco l’incerto.

Perche’ solo attraverso questa corsa riesco a scoprire il mondo, ed attraverso il mondo me stesso. Stremante certo, e spesso anche snervante allo stesso tempo. Mi capita spesso di sentirmi stanco, alcune volte di sentirmi solo.  Altre volte addirittura penso in tutta onesta’ di esser pazzo, un Don Chisciotte dei tempi moderni a caccia di mulini a vento.

L’unica costante, pero’ e’ che questo e’ l’unico modo che ho per sentirmi felice di tanto in tanto.

 

Non sto scappando, sto semplicemente inseguendo la felicita’.

Un giorno, spero, la prendero’ anch’io.

23:02 Scritto da: trebby22 | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | | | Digg! Digg |  Facebook

Commenti

Gardo, quello che ho in testa tu lo riporti su "carta". Continua a scrivere che mi dai forza.
Pensieri condivisi al 100%.
Bravo

Scritto da: Mr. QQ | 06/01/2012

Sai ho iniziato a leggere il tuo blog sin dal primo articolo, grazie ad un nostro amico bocconiano in comune. Nonostante molto tempo sia passato da quando ho letto il tuo primo articolo, mi sembra ieri.
Sarà che a grandi linee siamo nella stessa situazione, ma ogni volta che leggo i tuoi articoli/post mi dico sempre: "Ha colto nel segno anche questa volta". Posso solo riprendere quanto detto da chi mi precede: "quello che ho in testa tu lo riporti su "carta". Continua a scrivere che mi dai forza.
Pensieri condivisi al 100%"

Sembra quasi di essere una comunità invisibile, tutti che la pensano circa allo stesso modo.

Solo una curiosità: quando parli di cercare l'indefinito, il diverso, l'incerto, come ti rapporti a ciò? Ovvero credi ci sia un filo invisibile che lega il tutto, che ciò che accade poi abbia un senso, un significato che solo tu puoi decifrare, oppure resta tutto vago, casuale? (Una sorta di fato)

Un grazie sincero

Scritto da: IG | 08/01/2012

grande QQ, fa piacere sapere che siam qui tutti e due anche con 12 ore di fuso!

IG: piu' vado avanti piu' vedo che un filo c'e'. C'e' perche' siamo noi a volerlo, a tesserlo nella direzione che vogliamo. E se la direzione e' chiara non c'e niente in grado di fermarci, e' solo una questione di tempo.

Scritto da: trebby22 | 09/01/2012

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